I bianchi fantasmi della palude.


Nel buio della mia anima stanotte
Una palude si spalanca
Un acqua nera stagnante
Inghiotte la terra, ogni certezza
La nebbia sale, improvvisa
Opprimente, incolore e greve
Avvolge i pensieri, gela la mente.
Fuochi fatui danzano leggeri
Nella notte illuminando
La mia anima in agonia

Senza respiro, con l’orecchio della morte
Avverto il vento sibilare tra i giunchi
È il tempo umano estraneo, lontano
Acqua , acqua ovunque…
S’aggirano nella bruma
Bianche forme evanescenti:
sono i bianchi fantasmi della palude,
ricordi, illusioni, occasioni
perdute della vita che si fanno strada
nella mia mente sbigottita.

Nessuno sa da dove siano venuti:
da sempre vagano qui
sospesi tra le canne ed ora
sembrano sdegnati
che sia stata turbata, stanotte
la solitudine antica del loro regno.

Nebbia, nebbia ovunque…
Ma poi cade una pioggia leggera, insistente
Che tutto cancella….
Una luce riaffiora nell’anima mia.
Mi riprende la vita….
L’illusione di sempre…………